|
Donut to Spiral - 2004 - 7 min
Text from video:
Mi é sempre piaciuto osservare il paesaggio che scorre
fuori dal finestrino.
Questo luogo é un’immensa distesa naturale in
cui muoversi per ritrovarsi sempre nello stesso punto.
Si lascia percorrere ma non concede mai una visione d’insieme.
Le dimensioni sono talmente alterate che é difficile
decidere se si tratta di un luogo reale o di una maquette.
… potrebbe essere il 3D di un gioco per la playstation.
Eppure … avverto il vento e sento gli odori. E’
la prima volta che percorro questi territori, eppure queste
immagini le ho gia in memoria; Richiamano storie note…
mancano solo gli attori.
E’ come trovarsi in un enorme location. In Easy Rider
si rincorre la libertà,
i n Zabriskie Point d’Antonioni si fugge, per Gas Van
Sant é un luogo dove perdersi...
Avevo sempre pensato che la fiction Hollywoodiana tra comics,
gadget, cantons e tutto il resto, inventasse i suoi personaggi
- ora mi accorgo che i personaggi sono reali e sembra vivano
per ispirare il mercato dell’immaginario globale.
Qui si ha bisogno d’enormi insegne per segnalare qualunque
cosa.
Donut grossi come una casa, che via Hollywood, s’impongono
alle misure standard …
e dall’altra parte del mondo si vedono cartelloni pubblicitari
più grossi dei palazzi anche se lì spazio libero
non c’è n’è più.
Devo ricordarmi di prendere le vitamine!
Il paesaggio era simile a questo, lì dove Tarkovsky,
ambientava la Zona. La Zona in cui cercare l’essenza
della vita. Che strana idea di futuro, ricordava cosi tanto
il passato.
Sembra la terra di nessuno, senza leggi ne regole… dove
sorgono piccole comunità con filosofie diverse.
…e sempre da qui partono le sonde spaziali alla conquista
d’altri pianeti.
Alla scoperta di nuove filosofie o per confermare le proprie?
chi sa se anche su Marte i Donut saranno cosi grossi!
…nel futuro per Woody Allen, beh almeno nel Dormiglione,
le banane sarebbero state giganti, poco piu grandi di come
sono diventate.
Naturale
Artificiale
Certo… il viaggio aveva una meta!
Questa immagine infastidisce.
Intacca l’idea di bellezza e perfezione che si pretende
delle cose.
Un’immagine deteriorata che un’opera segnata dal
tempo.
In questo momento non è neppure visibile il colore
rosa scuro dell’acqua, uno dei motivi per cui Smithson
scelse questo posto.
Ma era questo che lo interessava! L’idea d’entropia,
l’inevitabile disintegrazione di tutti gli oggetti in
natura.
Loro due? Non li conosco…
ma è piacevole guardarli, forse sono i protagonisti
di un altro film.
<< back <
|