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From: ABITARE
[Interiors design, architecture, arts magazine] n. 443 - October 2004




by Paola Nicolin

Deborah Ligorio, Design for MAPPA_0080, 2004. This is not a city map, or an architectural detail under the microscope but an abstract geometry, a map that refers to no real place but represents an idea of space, the corner of an urban topography, a street, a house.

Deborah Ligorio (b. Brindisi, 1972) designs maps whose starting module returns. Grafted onto this are background voices and noises, a flow of sound, almost, translated into an ever-changing composition of colours and lines.

Photographs, videos, Internet designs, custom habitats. “Who is listening to me now as I think?”. This Italian artist who lives between Milan and Berlin speaks in English in a husky voice full of personality, like her two-dimensional diagrams. Modules and intimacy. The elements are grouped on various levels and others appear in the colour differentiation.

The confines of this map change as the community that inhabits it changes, in a city that is a flow of information. In this way the diagram is the narration of an individual and a social question: architecture.



Di Paola Nicolin

Deborah Ligorio, progetto per MAPPA_0080, 2004. Non è la pianta di una città, non è un dettaglio architettonico al microscopio. È una geometria astratta, una mappa che non allude a nessun luogo, ma rappresenta un’idea di spazio, l’angolo di una topografia urbana, un negozio, una strada, una casa.

Deborah Ligorio (Brindisi, 1972) disegna delle mappe il cui modulo di partenza ritorna. Su questo s’innestano poi voci e rumori di sottofondo, quasi un flusso di suoni, tradotti in una sempre diversa composizione di colori e linee.

Fotografie, video, progetti per Internet, unità abitative personalizzate. “Chi mi ascolta mentre penso adesso?”. La voce roca di quest’artista italiana che vive tra Milano e Berlino la senti in inglese. La sua voce carica di individualità, questi diagrammi bidimensionali. Moduli e intimità. Gli elementi si raggruppano su vari livelli e altri ne emergono nella differenziazione cromatica.

I confini di questa mappa variano al variare della comunità che la abita, in una città che è un flusso di informazioni. Così il diagramma è la narrazione di un fatto individuale e sociale: l’architettura.

Paola Nicolin is a art critic based in Milan