Deborah
Ligorio
(Brindisi, 1972 vive a Berlino)
Nel mondo di Deborah Ligorio ci si puo’ tuffare con
Wired Under Water (1999), dove la videocamera insegue sott’acqua
un cavo delle telecomunicazioni. I limiti e la portata metonimica
della tecnologia, abbinati ad una continua modificazione delle
varianti di sguardo nell’esplicitarsi dell’opera,
sono tra le componenti della ricerca dell’artista.
Il confine tra il dato naturale e quello artificiale viene
investigato con animazioni e pattern, la logica “fuzzy”
è sperimentata con l’impiego di mappe o di griglie
geometriche. La riflessione di Ligorio si esplicita in un’analisi
disincantata dei flussi e delle trasformazioni socio-economiche
e nello svelare la possibilità di errore insita in
ogni sistema; in una continua tensione verso una sostenibilità
che riguarda non solo l’ambiente ma che include il coefficiente
umano, e che indaga le dinamiche di mantenimento di un equilibrio
costante.
Nel
video Donut to Spiral (2004) la calda voce dell'artista ci
accompagna in un viaggio nella memoria cinematografica e personale
mentre fuori dal finestrino scorrono frammenti di un territorio
che cambia, assieme alla percezione del tempo e dello spazio.
Ne
Il sonno (2007), un aereo sorvola l'area intorno al Vesuvio,
ed il montaggio è proposto con la sovrapposizione di
un ricco repertorio sonoro: il vulcano inattivo diventa il
pretesto per un'esplorazione architettonica che cela il tentativo
di visualizzare un paesaggio sociale.
Caterina
Riva
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